Convenzioni stradali

In Italia è convenzione, quando si percorre una strada a doppio senso di circolazione, viaggiare sul lato destro di tale strada. Tuttavia pochi sembrano rendersi conto del fatto che questa convenzione, rinforzata da una legge nel caso dei veicoli, vale anche per le persone sui marciapiedi. Eppure, se tutti la seguissero, le nostre camminate potrebbero giovarne molto: abituarsi a camminare sul lato destro permette di evitare scontri, e stringersi verso destra su percorsi stretti permette di evitare balletti imbarazzanti in caso di incontri.

Quello che dirò adesso potrebbe farmi sembrare un esterofilo, ma se vedo qualcosa non posso fingere che non sia successo. In uno dei miei ultimi viaggi all’estero ho finalmente visto un luogo dove i pedoni camminano convinti sul lato destro del marciapiede, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Si tratta dell’Inghilterra, dove vige la convenzione opposta di viaggiare sul lato sinistro.

Hasta la victoria

Gennaio 1957, catena montuosa della Sierra Maestra, Cuba.

Il freddo vento invernale penetra nella base dei pochi ma determinati ribelli che nel giro di qualche anno avrebbero rovesciato il regime di Batista. La notte gela i loro i corpi ma scalda il loro morale.

Fidel Castro torna finalmente dopo la sua esplorazione diurna. Si affaccia all’ingresso e chiede ai presenti: “Scusate, c’è Guevara?”

Robot barista

In questi giorni si parla del “primo” robot barista, e di come prepara bene e “velocemente” il caffè.

In realtà robot che fanno il caffè esistono da decenni, e si trovano quasi ovunque: uffici, stazioni ferroviarie, centri commerciali, etc. Si tratta delle care e vecchie macchinette del caffè. Solo che queste non sono antropomorfe (in realtà nemmeno il robot di cui si parla in questi giorni lo è troppo).

La casa in collina

L’uomo accosto l’auto con il muso puntato verso il cancello, spense il motore, aprì la portiera e scese.  Non aveva fretta di entrare, così attraversò la stradina che aveva appena percorso e guardò di sotto. La Grande Città Post-Industriale si estendeva ai piedi della collina in tutta la sua magnificenza, illuminata dagli ultimi raggi del sole primaverile in discesa verso le montagne. Gli piaceva questa vista, e qualche sera la cercava apposta.

Finita la contemplazione, decise finalmente di ritornare al cancello e tirare fuori le chiavi. Intento a rovistare nella tasca, non si accorse di due figure vestite di nero che stavano scendendo il marciapiede accanto alla recinzione della sua villa. Se ne accorse poco dopo, quando una delle figure lo urtò, con l’evidente aria di chi lo aveva fatto apposta. Continue reading “La casa in collina”

Primo!!1

Ho deciso di aprire questo blog con un articolo che ha per titolo un popolare commento su altri blog. Si tratta di un blog personale che conterrà materiale vario, a seconda di quello che mi passerà per la testa. Su una cosa però vi posso assicurare: nessuno potrà commentare “Primo!!1”, a parte me, ovviamente.